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19 febbraio 2011
Stiamo indagando nel passato degli odierni proibizionisti,

Maroni: Il nostro Agente Segreto!!!

Stiamo indagando nel passato degli odierni proibizionisti, non per amore di ricerca, ma perché pensiamo che troppe incongruenze possano alla fine dimostrare di come la lotta alla Canapa e ai suoi consumatori, sia strumentale, finalizzata a coprire interessi oscuri e utilizzata per perseguitare coloro che non si conformano alla convenzione!

Dopo il sospetto conflitto di interessi dei gemelli Giovanardi, questa volta ci siamo imbattuti in una dichiarazione dell’attuale ministro dell’Interno ai tempi in cui era solo un dinamico agit prop della propaganda leghista.

A voi la chicca:


Dichiarazione di Maroni, data 11/10/1997
ANTIPROIBIZIONISTI: MARONI, GIUSTA LA BATTAGLIA DI PANNELLA

Roma, 11 ott. (Adnkronos) -

E’ ”giusta” e ”sacrosanta” la battaglia antiproibizionista sulla droga. Lo ha detto Roberto Maroni, intervenendo a Radio Radicale.

‘Mi spiace solo di una cosa: Pannella non e’ un cittadino padano, altrimenti l’avrei tirato fuori io dal carcere quando ci andra’.

Battute a parte, anche qui si tratta di una manifestazione di dissenso, o meglio di proposta, accettabile o meno, ma che comunque rientra nell’ambito dell’espressione del pensiero previsto e tutelato dalla Costituzione, che diventa per questo regime, un fatto criminale, da censurare, da reprimere con la galera”.

”Io sono solidale con Marco Pannella. Vorra’ dire che, la prossima volta che ci sara’ un’analoga iniziativa antiproibizionista in una delle regioni della Padania, saro’ con lui.
E intanto saro’ anch’io con Pannella il 21 ottobre in Piazza del Duomo”.

http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1997/10/11/Politica/ANTIPROIBIZIONISTI-MARONI-GIUSTA-LA-BATTAGLIA-DI-PANNELLA_150200.php


Ma magari fosse finita qui, la beffa non ha termine:

MARONI presentò una proposta di legge per legalizzazione della CANNABIS


Torino, 9 luglio 2001

L’attuale ministro Maroni, Responsabile delle politiche sulle droghe, presentò 5 anni fa una proposta di legge per la LEGALIZZAZIONE della cannabis, Giulio Manfredi (membro della Direzione del Coordinamento Radicale Antiproibizionista) ha dichiarato:

“Il 12 giugno scorso il deputato leghista Roberto Maroni è stato nominato Ministro del lavoro e delle politiche sociali; dunque, Maroni ha assunto da un mese la responsabilità anche degli interventi in materia di droghe, legali ed illegali.
Il 9 maggio 1996, all’apertura della passata XIII legislatura, Maroni presentò assieme a numerosi altri deputati la Proposta di Legge n.128 “Norme per la legalizzazione dei derivati della cannabis indica” (primo firmatario Franco Corleone). La Proposta di legge prevedeva che, previa autorizzazione statale, fosse consentita la coltivazione a fini di commercio, l’acquisto, la produzione e la vendita di cannabis indica e prodotti da essa derivati (marijuana e hashish).

Link: http://www.legalizzala.net/article71.html




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2 dicembre 2010
QUANDO SONO SI SA NEMMENO QUALI SONO LE ESIGENZE E I PROBLEMI DEL NUOVO MILLENIO....

FONTE: "La Reppublica"

Gli italiani continuano a emigrare
un milione in fuga negli ultimi 4 anni

Il Rapporto Italiani nel mondo 2010 della Fondazione Migrantes: 510 pagine di dati sui nostri connazionali all'estero: sono 4.028.370, cioè il 6,7% dei residenti in Italia, un numero vicino a quello degli immigrati nel nostro Paese. L'aumento è di 113 mila persone rispetto al 2009 e di quasi un milione rispetto al 2006. Vivono in Europa (55,3%), America (39,3%), Oceania (3,2%), Africa (1,3%) e Asia (0,9%)

di VLADIMIRO POLCHI

ROMA  -  Andrea è un cacciatore di comete: ben quindici corpi celesti portano oggi il suo nome. Andrea Boattini è fiorentino, ma per completare i suoi studi planetari è dovuto emigrare in America. Dal 2007 scruta le stelle dal Lunar and Planetary Laboratory dell'Arizona. Andrea non è un caso isolato: tanti sono gli italiani che nel 2010 vivono e lavorano all'estero. Quanti? Oltre quattro milioni: 113mila in più, rispetto al 2009.

Italiani nel mondo. Gli emigranti continuano dunque ad aumentare, come dimostra il quinto "Rapporto Italiani nel mondo 2010" della Fondazione Migrantes 1: 510 pagine che fotografano i nostri connazionali all'estero. I dati? All'8 aprile 2010 i cittadini iscritti all'anagrafe degli italiani all'estero sono 4.028.370 (il 6,7% dei residenti in Italia, un numero quasi pari a quello degli immigrati nel nostro Paese). L'aumento è di 113mila persone rispetto all'anno precedente (frutto anche di nuove nascite all'estero) e di quasi 1 milione rispetto al 2006. Quella degli italiani nel mondo è dunque una presenza in aumento. Dove vivono? In Europa (55,3%), America (39,3%), Oceania (3,2%), Africa (1,3%) e Asia (0,9%). Tra i Paesi, l'Argentina supera di poco la Germania (entrambi con oltre 600mila residenti), la Svizzera accoglie mezzo milione di italiani, la Francia si ferma a 370mila, il Brasile raggiunge i 273mila, Australia, Venezuela e Spagna

superano i 100mila.

Italiani e oriundi. Tra gli italiani residenti all'estero più della metà non è sposato, quasi la metà è costituita da donne, più di un terzo è nato all'estero, mentre 121mila si sono iscritti all'anagrafe dopo aver acquisito la cittadinanza. I minorenni sono un sesto del totale, ma sono superati dagli ultrasessantacinquenni (18,2%). All'estero, oltre agli italiani che hanno la cittadinanza (quindi con passaporto e diritto di voto) vi sono gli oriundi (i discendenti degli emigranti): quasi 80 milioni secondo una recente stima dei Padri Scalabriniani (25 milioni in Brasile, 20 in Argentina, 17,8 negli Stati Uniti e in Francia, 1,5 in Canada, 1,3 in Uruguay, 0,8 in Australia, 0,7 in Germania, 0,5 sia in Svizzera che in Perù).

Migrazioni interne. Il Rapporto Migrantes prende in considerazione anche la mobilità interna all'Italia e valuta che nel complesso "tra spostamenti interni e verso l'estero, in andata e in rientro, temporanei o di lungo raggio, italiani che vanno o che ritornano, si arriva a quasi 400mila spostamenti totali, 1 ogni 150 residenti".

Cervelli in fuga. Quanto ai casi come quello di Andrea Boattini, non è disponibile un censimento completo dei ricercatori all'estero. Duemila sono gli iscritti alla banca dati "Davinci"  2 e lavorano in tutte le più importanti università del mondo. Solo 1 su 4 intenderebbe ritornare in Italia, gli altri si dicono soddisfatti della vita condotta all'estero. Non è un caso che dalla graduatoria Top Italian Scientists, risulta che l'Italia ha i suoi più bravi scienziati all'estero.

Rientro dei cervelli. Nel 2001, il ministro dell'Università ha varato un programma per il rientro dei cervelli fuggiti dall'Italia. I risultati? Scarsi. "Dei 460 ricercatori, faticosamente riportati in patria, infatti, solo 50 sono stati richiesti ufficialmente dagli atenei italiani e di essi solo un quinto avrebbe superato le forche caudine del Consiglio Universitario Nazionale.  L'emorragia dei cervelli è, quindi, destinata a continuare, specialmente dal Sud: se si prende l'esempio della Puglia, si constata che annualmente il 45% dei 23.500 nuovi laureati lascia la regione, per lo più definitivamente".

Tagli alla lingua italiana. Leggendo i dati del ministero degli Affari Esteri ci sarebbe da essere orgogliosi: 23.988 corsi di lingua italiana nel mondo, per un totale di 393.897 allievi. "Ma  -  ricorda il Rapporto Migrantes  -  ha giustamente suscitato scandalo il fatto che i finanziamenti alla società Dante Alighieri siano stati ridotti a 600mila euro annui, il costo di due retribuzioni pubbliche di alto livello (o addirittura solo di una, in certi casi), un sostegno assolutamente inadeguato e non paragonabile né agli investimenti culturali di un piccolo paese come il Portogallo né, tantomeno, a quelli di Germania, Gran Bretagna, Spagna e Francia".
 

 

 




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13 novembre 2010
CACCIA, LA UE BOCCIA LA LEGGE DEL VENETO
SMACCO.LA CORTE DI GIUSTIZIA CONDANNA L'ITALIA
 
DAL QUOTIDIANO L'ARENA - VENERDI' 12 NOVEMBRE 2010
CACCIA, LA UE BOCCIA LA LEGGE DEL VENETO


LA CORTE EUROPEA DI GIUSTIZIA HA CONDANNATO L'ITALIA PER LA LEGGE DELLA REGIONE VENETO SULLA CACCIA.POICHE' LA REGIONE VENETO HA ADOTTATO E APPLICATO UNA NORMATIVA CHE AUTORIZZA DEROGHE AL REGIME DI PROTEZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, SENZA RISPETTARE LE CONDIZIONI STABILITE DALLA DIRETTIVA 79/409/CEE, CONCERNENTE LA CONSERVAZIONE DEGLI UCCELLI SELVATICI, LA REPUBBLICA ITALIANA, SI LEGGE NELLA SENTENZA, E' VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI.

SECONDO I GIUDICI EUROPEI, LA QUANTITA' DI UCCELLI DELLE SPECIE CHE POSSONO ESSERE CACCIATE IN BASE ALLA LEGGE REGIONALE 13/2005 <<SONO COMUNQUE NETTAMENTE SUPERIORI AL LIMITE INDICATO DALLA DIRETTIVA>>. LA DETERMINAZIONE DELLE QUANTITA' <<EFFETTUATA SULLA BASE DI UN DATO ALEATORIO>> CIOE' IL FATTO CHE NON TUTTI I CACCIATORI CACCERANNO LE SPECIE OGGETTO DELLA DEROGA, <<NON RISPONDE ALLE ESIGENZE SCIENTIFICHE E NON RISPETTA IL PRINCIPIO DI CERTEZZA DEL DIRITTO>>, RILEVANO I GIUDICI UE.

ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO AVEVA FATTO RICORSO LA COMMISSIONE. PER L'ESECUTIVO UE, LA LEGGE DELLA REGIONE VENETO NON ERA CONFORME ALLA DIRETTIVA SOTTO VARI ASPETTI.ANZITUTTO, RILEVAVA L'EUROGOVERNO, INDICHEREBBE ESPLICITAMENTE LE SPECIE DI UCCELLI CHE POSSONO COSTITUIRE INDIFFERENTEMENTE OGGETTO DI UNA DEROGA(PASSERO, PASSERA MATTUGIA, CORMORANO, FRINGUELLO, PEPPOLA, STERNO E TORTORA DAL COLLARE ORIENTALE). MA, OSSERVAVA LA COMMISSIONE, LE PRIME CINQUE SPECIE MENZIONATE NON SAREBBERO ELENCATE NELA DIRETTIVA, MENTRE LE ULTIME DUE, SEBBENE INDICATE, NON POTREBBERO ESSERE CACCIATE IN ITALIA.

LE SPECIE DI CUI E' AUTORIZZATA LA CACCIA SAREBBERO INOLTRE IDENTIFICATE <<IN VIA GENERALE ED ASTRATTA E SENZA LIMITI TEMPORALI>>.

LA CORTE HA SOSTANZIALMENTE DATO RAGIONE ALLA COMMISSIONE.

NEL LUGLIO SCORSO I GIUDICI UE AVEVANO CONDANNATO L' ITALIA ANCHE PER LA LEGGE APPLICATA IN LOMBARDIA CHE AUTORIZZAVA , IN DEROGA, L'ATTIVITA VENATORIA A QUATTRO SPECIE PROTETTE: FRINGUELLO, PEPPOLA, PISPOLA E FROSONE.

ZAIA ANNULLI SUBITO

<<ZAIA FERMI SUBITO LA CACCIA IN DEROGA>>: COSI' ANDREA ZANONI, PRESIDENTE DELLA LEGA ABOLIZIONE CACCIA DEL VENETO, DOPO CHE LA CORTE EUROPEA DI GIUSTIZIA HA CONDANNATO L'ITALIA PER LA LEGGE DELLA REGIONE VENETO SULLA CACCIA.

IL PROCEDIMENTO DI INFRAZIONE, SPIEGA, E' DURATO BEN OTTO ANNI E SI E' SVILUPPATO IN SEGUITO A BEN CINQUE ESPOSTI DELLA SEZIONE VENETA DELL'ASSOCIAZIONE A FIRMA DELLO STESSO ZANONI.

<<A CAUSA DI QUESTE LEGGI REGIONALI - AFFERMA ZANONI - ORA A PAGARE LE SPESE SARANNO TUTTI I CITTADINI VENETI E NON, COME SAREBBE GIUSTO, I CONSIGLIERI REGIONALI E I PRESIDENTI DELLA REGIONE VENETO CHE LE HANNO VOLUTE ED APPROVATE SOLO PER ACCONTENTARE UNA MINORANZA DI CITTADINI>>.

<<TRAMITE I NOSTRI LEGALI, VALUTREEMO COME FAR PAGARE I I DANNI AI RESPONSABILI DELLE LEGGI E AI SINGOLI CACCIATORI - CONCLUDE - PER LA DISTRUZIONE, CHE CONTINUA DAL 2002 , DI UN PATRIMONIO NATURALE PROTETTO DALLA LEGGE COSTITUITO DA MILIONI DI PICCOLI UCCELLI MIGRATORI>>.

SMACCO ITALIANO

<<ERA UNA SENTENZA ATTESA ED E' ARRIVATA, E COME PREVEDIBILE E' STATA DI DURA CONDANNA PER GLI ABUSI COMMESSI DAL VENETO IN FATTO DI CACCIA>>.

LO DICHIARANO IN UNA PRIMA NOTA A CALDO LE ASSOCIAZIONI LAC, ANIMALISTI ITALIANI, ENPA, LAV, LEGAMBIENTE , LIPU E WWF ITALIA A PROPOSITO DELLA CONDANNA INFLITTA ALLA REGIONE VENETO IN TEMA DI CACCIA IN DEROGA AGLI UCCELLI PROTETTI.

<<SI TRATTA DI UN NUOVO PESANTE SMACCO PER LA CATTIVA CACCIA ITALIANA E IN PARTICOLARE PER LA REGIONE VENETO, CHE IN QUESTI ANNI HA RIPETUTAMENTE VIOLATO LA DIRETTIVA - AFFERMANO LE ASSOCIAZIONI - COME DIMOSTRATO DA PROCEDURE DI INFRAZIONE E SENTENZE DELLA CORTE, E CHE CONTINUA A VIOLARLA, VISTO CHE ANCHE QUEST'ANNO, PER L'ENNESIMO CONSECUTIVO, LA REGIONE HA AUTORIZZATO L'ABBATTIMENTO DI UCCELLI PROTETTI NON CACCIABILI, IGNORANDO VOLUTAMENTE IL RISCHIO DELLLA CONDANNA>>.





DAL QUOTIDIANO L'ARENA - VENERDI' 12 NOVEMBRE 2010


 

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12 novembre 2010
liberta' di cura in italia?....
se questi risultati li avesse ottenuti uno staff italiano in italia,sicuramente Giovanardi o il fido Serpelloni o addirittura il compatto  PDL,COME MINIMO, AVREBBERO RIMOSSO QUALCUNO DAL SUO INCARICO O FATTO INTERVENIRE LA POLIZIA O PEGGIO AVREBBERO RESO DIFFICILE SE NON IMPOSSIBILE,ACCEDERE A FONDI ULTERIORI....
E' UNO SCANDALO CHE I BRAVI RICERCATORI DEBBANO NECESSARIAMENTE EMIGRARE PER
EVITARE PUNIZIONI ESEMPLARI(e chi ne ha avuto a che fare capisce esattamente cosa voglio dire...)  DA UN MANICO DI POVERETTI CHE DIPENDONO DA UN GRUPPO DI DISPERATI INTERESSATI SOLO ALL'IMMAGINE,MA NON HAI CONTENUTI O AL BENESSERE GENERALE DEL POPOLO A CUI DOVREBBERO AGEVOLARE LA STRADA VERSO LA SEMPLIFICAZIONE E L'ONESTA LIBERTA' DI SCELTA,DI CURA,DI MORTE,DI GESTIONE DEL  PROPIO PRIVATO SENZA IPOCRISIA ALCUNA......

Cannabinoids inhibit cellular respiration of human oral cancer cells.

Whyte DA, Al-Hammadi S, Balhaj G, Brown OM, Penefsky HS, Souid AK.

Department of Pediatricsy, State University of New York, Upstate Medical University, Syracuse, NY, USA.

Abstract

BACKGROUND AND PURPOSE: The primary cannabinoids, Delta(9)-tetrahydrocannabinol (Delta(9)-THC) and Delta(8)-tetrahydrocannabinol (Delta(8)-THC) are known to disturb the mitochondrial function and possess antitumor activities. These observations prompted us to investigate their effects on the mitochondrial O(2) consumption in human oral cancer cells (Tu183). This epithelial cell line overexpresses bcl-2 and is highly resistant to anticancer drugs.

EXPERIMENTAL APPROACH: A phosphorescence analyzer that measures the time-dependence of O(2) concentration in cellular or mitochondrial suspensions was used for this purpose.

KEY RESULTS: A rapid decline in the rate of respiration was observed when Delta(9)-THC or Delta(8)-THC was added to the cells. The inhibition was concentration-dependent, and Delta(9)-THC was the more potent of the two compounds. Anandamide (an endocannabinoid) was ineffective; suggesting the effects of Delta(9)-THC and Delta(8)-THC were not mediated by the cannabinoidreceptors. Inhibition of O(2) consumption by cyanide confirmed the oxidations occurred in the mitochondrial respiratory chain. Delta(9)-THC inhibited the respiration of isolated mitochondria from beef heart.

CONCLUSIONS AND IMPLICATIONS: These results show the cannabinoids are potent inhibitors of Tu183 cellular respiration and are toxic to this highly malignant tumor.


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